Essere erede non significa poter entrare automaticamente con le credenziali del defunto. Occorre utilizzare la propria identità digitale e ottenere l’abilitazione prevista per il servizio richiesto. Va inoltre distinta la dichiarazione precompilata dal cassetto fiscale e dalle altre informazioni che possono richiedere una domanda all’ufficio.
Quali informazioni stai cercando?
Prima di presentare la richiesta, identifica il documento necessario: dichiarazioni già presentate, versamenti F24, rimborsi, dati catastali oppure la dichiarazione precompilata da inviare per la persona deceduta. Sono esigenze diverse e non sempre vengono soddisfatte dalla stessa schermata.
Il cassetto fiscale raccoglie informazioni dichiarative, versamenti e altri dati tributari. La precompilata è invece il servizio attraverso cui visualizzare, modificare e trasmettere una dichiarazione predisposta dall’Agenzia. L’abilitazione alla precompilata non va descritta come accesso indiscriminato a ogni dato del defunto.
Come ottenere l’abilitazione alla precompilata come erede
- Accedi all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate con il tuo SPID, CIE o CNS, oppure con le credenziali ammesse per la tua categoria.
- Utilizza il servizio “Autorizzazioni” nel profilo utente e dichiara la qualità di erede secondo la procedura prevista.
- Controlla l’esito della richiesta; successivamente seleziona l’accesso alla dichiarazione del contribuente deceduto e il suo codice fiscale.
- Verifica anno d’imposta e modello utilizzabile prima di iniziare la compilazione.
L’Agenzia indica anche canali alternativi: richiesta via PEC con le formalità previste oppure presentazione presso un ufficio territoriale, esibendo i documenti o la dichiarazione sostitutiva che attestano la qualità di erede. Il solo rapporto di parentela, senza la procedura richiesta, non sostituisce l’abilitazione.
Altri eredi e limiti di consultazione
Se un erede autorizzato ha già iniziato a modificare la precompilata o l’ha trasmessa, gli altri eredi abilitati possono incontrare limitazioni nelle operazioni disponibili. La FAQ dell’Agenzia spiega anche la funzione di rinuncia necessaria per consentire l’invio da parte di un altro erede.
Esistono inoltre limiti di riservatezza: per esempio, nella precompilata del defunto le spese sanitarie possono essere consultabili in forma aggregata anziché nel dettaglio delle singole voci. L’assenza di un dettaglio non dimostra, da sola, un errore dell’abilitazione.
Se servono dati non disponibili online
Presenta all’ufficio una richiesta precisa, indicando il defunto, la tua qualità, il periodo d’imposta e i documenti necessari. Porta o allega quanto richiesto per identificarti e dimostrare il titolo a ottenere quelle informazioni. Non usare deleghe intestate a un genitore vivente o modulistica per minori come se fossero equivalenti alla procedura successoria.
Per organizzare il fascicolo, conserva l’attestazione dell’abilitazione e un elenco dei documenti acquisiti. Se devi regolarizzare un invio tardivo, consulta anche la guida al calcolo delle sanzioni per la dichiarazione di successione, tenendo separati accesso ai dati, obbligo dichiarativo e pagamento delle imposte.
Fonti e riferimenti
- Agenzia delle Entrate: FAQ sull’accesso dell’erede alla precompilata
- Agenzia delle Entrate: dichiarazione precompilata in qualità di erede
- Agenzia delle Entrate: contenuti del cassetto fiscale
Contenuto verificato e aggiornato il 24 ottobre 2026.
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