Biografia seconda parte 1482-1505
VENTI ANNI A MILANO, dal 1482 al 1499
Leonardo lascia Firenze per mettersi al servizio di Ludovico Sforza, detto il Moro, signore di Milano. Nonostante la raccomandazione di Lorenzo il Magnifico, da Vinci indirizza al Moro una celebre lettera in cui elenca i suoi “segreti” tecnologici.
Egli si presenta innanzitutto come ingegnere in grado di costruire macchine belliche da difesa e offesa; solo nella conclusione del Curriculum menziona la propria competenza di pittore. Ludovico garantisce al Nostro un lauto compenso e a Milano Leonardo trascorre circa vent’anni, durante i quali disegna, progetta edifici e opere d’ingegneria che ancora sorprendono. Ma sono i dipinti che incantano. Leonardo trasferisce nei suoi quadri pensieri e sentimenti, che definisce “moti dell’anima”. Citiamo due dipinti celeberrimi: La Vergine delle Rocce (1483) commissionata dal Re di Ungheria e il ritratto di Cecilia Gallerani, conosciuto con il nome di Dama con l’ermellino, eseguito intorno al 1490.
La Dama con l’Ermellino
Nel 1489 inizia il monumento equestre voluto da Ludovico per celebrare suo padre Francesco Sforza. La statua, che deve essere alta più di sette metri per un peso di circa 650 quintali, non sarà mai completata.

Una curiosità; pur avendo ideato progetti militari geniali, nessun disegno di Leonardo è stato realizzato. Invece sono divenute famose le scenografie realizzate per straordinarie feste di corte che lasciavano senza parole gli astanti, in primis, lo stesso Moro. Anche un genio come Leonardo deve far quadrare i conti. Leonardo intensifica gli studi su materie già conosciute e si applica a nuovi campi della tecnologia e della scienza. La brama di sapere non lo abbandona mai. Nel 1495 inizia a dipingere il Cenacolo, nel refettorio della chiesa di Santa Maria delle Grazie. I lavori dureranno tre anni. Decora inoltre la Sala delle Asse al Castello Sforzesco di Milano. Nel 1496 collabora con l’amico Luca Pacioli, frate francescano, realizzando i disegni dei poliedri tridimensionali per il De Divina Proportione.

Nel 1498 Leonardo inizia a scrivere il libro sulla pittura.

Ludovico il Moro
 
Luca Pacioli
1499 - PERIODO ERRABONDO 
Ludovico il Moro è cacciato dal trono. Qualche mese dopo l’occupazione della città da parte delle truppe francesi, Leonardo lascia Milano in compagnia di Luca Pacioli. Dopo essersi fermato a Mantova e Venezia (dove progetta un piano di difesa contro l’invasione turca), nel 1500 rientra a Firenze e alloggia presso il convento dei Serviti alla Santissima Annunziata. Inizia La Gioconda che concluderà fra il 1516 e il 1518. In questo stesso anno riprende gli studi sul volo e sull’anatomia. Dal maggio 1502 al maggio 1503 Leonardo è quasi sempre al servizio del duca Valentino (Cesare Borgia). Un salvacondotto del Valentino dichiara Leonardo ‘”Architetto et Ingegnero Generale”; vari appunti vinciani del periodo fanno riferimento ai suoi viaggi a Urbino, a Rimini, a Cesena, a Pesaro, a Cesenatico e in altre città delle Marche e della Romagna, dove egli studia porti, problemi di idraulica, fortificazioni. A questo periodo appartengono gli originalissimi contributi di Leonardo alla cartografia, al rilievo e alla descrizione dei luoghi.
ANCORA A FIRENZE nel 1503
La Signoria di Firenze commissiona a Leonardo un affresco della Battaglia di Anghiari su una delle due grandi pareti della Sala del Consiglio di Palazzo Vecchio.
Il dipinto, eseguito con tecniche di pittura sperimentali, è concluso fra il 1516 e il 1518 ma non si conserva a lungo. Nel 1504 muore il padre Piero, all’età di ottant’anni. Leonardo realizza il progetto di canalizzazione dell’Arno. Nel 1505 scrive il Codice del Volo, dove progetta una macchina volante che ancora sorprende.